Uno schiaffo alla crisi e un omaggio al maestro

“L’estate di John Wayne”, composto da Raphael Gualazzi  assieme ad altri autori, è un brano del 2016 che dà voce, in maniera leggera e ironica, a due reazioni emotive. Si tratta, più precisamente, di due diverse reazioni ai problemi di un’Italia eternamente in crisi politica, in crisi economica, in crisi di identità. La prima reazione emotiva, espressa nelle strofe della canzone, è la fuga nella nostalgia, la speranza nel ritorno di un passato che si considera migliore del presente. La seconda possibile reazione, espressa nei ritornelli, consiste nel desiderio di smettere di preoccuparsi, di smettere di parlare continuamente delle cose che non vanno, di divertirsi follemente in assoluta libertà.

Dal punto di vista artistico, il brano è un omaggio all’arte di Franco Battiato (in modo particolare nelle strofe, sia per la tecnica compositiva del testo che per lo stile del canto), autore e musicista che ha creato i suoi brani più originali e di maggiore successo negli anni Ottanta e che successivamente è entrato a far parte dell’immaginario collettivo, della cultura popolare italiana. L’omaggio a Battiato è naturalmente legato alla prima reazione – quella nostalgica - di cui abbiamo scritto sopra.

Esercita il tuo italiano (comprensione scritta e orale; produzione scritta; elementi di cultura popolare) con questa attività di livello avanzato. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo integrale a seguire:

 

Torneranno i cinema all’aperto e i riti dell’estate

le gonne molto corte

tornerà Fellini e dopo un giorno farà un film

soltanto per noi.

 

Torneranno i figli delle stelle, non scoppieranno guerre

le facce un po’ annoiate su riviste patinate

ed anche John Travolta per ballare con te.

 

Quello che resta del sole, te lo porto a casa

stasera ho voglia di cantare, di gridare e di abbaiare come un cane.

Quello che resta da dire, lo diremo domattina

stasera ho voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare.

 

Torneranno i cinema all’aperto e i dischi dell’estate

le celebri banane di Andy Warhol, tornerà Lupin

e farà un colpo eccezionale per noi.

 

Torneranno i figli delle stelle sui tuoi sedili in pelle

le penne stilo in mano e le vacanze in treno

forse anche Pertini per un poker con John Wayne.

 

Quello che resta del sole, te lo porto a casa

stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare.

Quello che resta da dire, lo diremo domattina

stasera ho voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare.

Quello che resta del sole, te lo porto a casa

stasera ho voglia di cantare, di gridare, di abbaiare come un cane.

Quello che resta da dire, lo diremo domattina

stasera ho voglia di cantare, di gridare, di ballare in riva al mare,

stasera ho voglia di cantare, di gridare e poi ricominciare.

 

 

www.italianalingua.it


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