Un tormentone? No, un tormentino

“I bambini fanno ‘ooh...’”  è stata la canzone che ha portato il suo autore e interprete, Giuseppe Povia, ad avere nel 2005 un grande successo. Tale successo è durato quattro anni ed è finito nel 2009, anno in cui la sua “Luca era gay” (dedicata alla storia personale di un ex-omosessuale) ha affossato la sua immagine e di conseguenza la sua carriera, a causa del testo politicamente scorretto.

Il politicamente corretto di sinistra, anche detto “buonismo”, condanna infatti la censura ed esalta la libertà di espressione, facendo però eccezione per la libertà di chi esprime opinioni non di sinistra.

Ad ogni modo, “I bambini fanno ‘ooh...’” gli aveva regalato, in precedenza, una fama forse non del tutto meritata: il brano è estremamente simpatico e si inserisce bene nel filone musicale italiano “naif” (lo stesso, ad esempio, di Simone Cristicchi e Niccolò Fabi), ma né il testo né la musica sono particolarmente creativi o originali.      

In ogni caso, il brano si presta molto bene alla didattica. Esercita quindi il tuo italiano (diminutivi, comprensione orale e scritta, produzione scritta, lessico infantile) con “I bambini fanno ‘ooh...’”, grazie a questa attività di livello intermedio basso oppure a questa di livello intermedio alto. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

 

Quando i bambini fanno "ooh, c'è un topolino!”,

mentre i bambini fanno "ooh, c'è un cagnolino!”,

se c'è una cosa che ora so, ma che mai più io rivedrò

è un lupo nero che dà un bacino a un agnellino.

 

Tutti i bambini fanno "ooh, dammi la mano

(perché mi lasci solo? Sai che da soli non si può,

senza qualcuno, nessuno può diventare un uomo)”,

per una bambola o un robot, magari litigano un po',

ma col ditino ad alta voce, almeno loro fanno la pace.

 

Così ogni cosa è nuova, è una sorpresa,

e proprio quando piove, i bambini fanno "ooh, guarda la pioggia!”

Quando i bambini fanno "ooh”, che meraviglia, che meraviglia!  Ma che scemo, vedi, però, però! E mi vergogno un po', perché non so più fare "ooh!" e fare tutto come mi piglia,  perché i bambini non hanno peli, né sulla pancia, né sulla lingua.

 

I bambini sono molto indiscreti, hanno tanti segreti

(come i poeti), nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia (oh mamma mia... “bada!”).

Ma ogni cosa è chiara, trasparente, che quando un grande piange i bambini fanno "ooh, ti sei fatto la bua? è colpa tua!”

Quando i bambini fanno "ooh", che meraviglia, che meraviglia! Ma che scemo, vedi, però, però! E mi vergogno un po', perché non so più fare "ooh", non so più andare sull'altalena di un fil di lana, non so più fare una collana.

 

Finchè i cretini fanno (eh?), finchè i cretini fanno (ah!), finchè i cretini fanno "boh?" tutto resta uguale,

ma se i bambini fanno "ooh", “o”, basta la vocale.

Io mi vergogno un po', invece i grandi fanno "no!", io chiedo asilo, io chiedo asilo, come i leoni - io voglio andare a gattoni.

 

E ognuno è perfetto, uguale è il colore:

evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore.

è tutto un fumetto di strane parole,

che io non ho letto.

Voglio tornare a fare "ooh",

voglio tornare a fare "ooh",

perché i bambini non hanno peli, né sulla pancia, né sulla lingua.

 

 

www.italianalingua.it


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