Un solco sul volto di Gesù?

Un assassino incontra un pescatore, al tramonto, sulla spiaggia. Il pescatore versa il vino e spezza il pane per l’assassino.

“Il pescatore” (1970, Ricordi) è un brano scritto dal cantante e autore genovese Fabrizio De André, artista di idee anarchiche e appassionato di musica popolare (nel senso di musica tradizionale, folk).

Esercita il tuo italiano con questa attività di livello intermedio oppure con questa di livello più avanzato. Cerca l’audio su YouTube, e leggi il testo a seguire:

 

All'ombra dell'ultimo sole

s'era assopito un pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

 

Venne alla spiaggia un assassino

due occhi grandi da bambino

due occhi enormi di paura

eran gli specchi d’un'avventura.

 

E chiese al vecchio: “dammi il pane

ho poco tempo e troppa fame”

e chiese al vecchio “dammi il vino

ho sete e sono un assassino”.

 

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno

non si guardò neppure intorno

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva “ho sete e ho fame”.

 

E fu il calore d’un momento

poi via di nuovo verso il vento

davanti agli occhi ancora il sole

dietro alle spalle un pescatore.

 

Dietro alle spalle un pescatore

e la memoria è già dolore

è già il rimpianto d’un aprile

giocato all'ombra d’un cortile.

 

Vennero in sella due gendarmi

vennero in sella con le armi

chiesero al vecchio se lì vicino

fosse passato un assassino.

 

Ma all'ombra dell'ultimo sole

s'era assopito il pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso.

 

 

www.italianalingua.it


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