Un cantautore incontra un tenore dopo la morte

In un albergo di Sorrento, il “cantautore” (per una spiegazione del termine, si veda l'introduzione in questa pagina) bolognese Lucio Dalla incontra il tenore Enrico Caruso. Caruso è morto da alcuni anni, ma Lucio Dalla, trovandosi per caso a dormire nella stessa stanza in cui il tenore aveva soggiornato pochi giorni prima della fine, lo incontra in un senso più profondo; questa canzone, infatti, è un tentativo di immaginare e di raccontare le emozioni e i pensieri di quegli ultimi giorni di vita. Lucio Dalla, nel suo canto, si immerge anche nella lingua materna di Caruso, pronunciando alcune parole in napoletano.

Esercita il tuo italiano con la splendida canzone dell'artista bolognese (pubblicata nel 1986 dalla RCA italiana), grazie a questa attività di livello elementare oppure a questa per studenti di livello avanzato. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

Qui dove il mare luccica e tira forte il vento,
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento (Pronuncia napoletana: “Surriento”)
un uomo abbraccia una ragazza, dopo che aveva pianto
poi si schiarisce (Pronuncia napoletana: “schkiarisce”) la voce e ricomincia il canto.

Ti voglio bene assai (Pronuncia napoletana: “Te voglio bene assaje”)
ma tanto, tanto bene sai,
è una catena ormai
e scioglie il sangue dentro le vene (Pronuncia napoletana: “dinn’e’vene”), sai.

Vide le luci in mezzo al mare,
pensò alle notti là in America
ma erano solo le lampare e
la bianca scia di un'elica.

Sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte.

Guardò negli occhi la ragazza,
quegli occhi verdi come il mare,
poi all'improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare.

Ti voglio bene assai
ma tanto, tanto bene sai,
è una catena ormai
e scioglie il sangue dentro le vene, sai.

Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso
che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro.
Ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri,
ti fan scordare le parole, confondono i pensieri.

Così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America
ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica.

Ma sì, è la vita che finisce, ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.

Ti voglio bene assai, ma tanto, tanto bene sai,
è una catena ormai che scioglie il sangue dentro le vene, sai.

 

 

www.italianalingua.it


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