"Socializzare" o "fare amicizia"?

Oggi due molto differenti espressioni, “socializzare” e “fare amicizia”, vengono usate quasi come sinonimi. Eppure, sinonimi non lo sono affatto.

“Amico” deriva dal latino amīcu(m), derivato di amāre, ossia "amare". “Società” deriva invece dal latino societāte(m), “compagnia”, a sua volta derivante da sŏcĭu(m), “compagno”. Questa significativa distinzione semantica - tra la compagnia e l’amore c’è un mondo di differenza - spiega come mai “società” si possa usare in svariati sensi, riferiti alle aziende, ai ceti, alle relazioni in grandi gruppi umani, eccetera, mentre “amicizia” non potrebbe mai essere impiegato in un senso commerciale o istituzionale.

Da dove nasce, dunque, la confusione, la perdita di una chiara distinzione tra amicizia e compagnia? Nel suo Vita activa. La condizione umana, del 1958, Hannah Arendt mostra come la sfera della società abbia, nel mondo moderno, progressivamente invaso spazi relazionali tradizionalmente afferenti alla sfera domestica e a quella politica, espandendosi decisamente troppo e generando varie distorsioni.

L’odierno impiego di “socializzare” nel senso di “fare amicizia” testimonia di un’ulteriore invasione di campo, ai tempi di Hannah Arendt probabilmente non ancora così avanzata: la logica della società sta entrando anche nella dimensione dell’amicizia.

Facciamo attenzione, dunque. 

 

(Alberto Cassone, dicembre 2020)

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