Sbloggati!

 

 

Sbloggarsi è una parola che non esiste. Ed è un bene, che non esista.

Ma bisogna che ti sblocchi, che ti decida a far sentire la tua voce, magari cantando, o forse dipingendo, oppure... attraverso un blog.

Proprio come hanno fatto i nostri due amici. Sentiamoli:  

- "Io mi sono sbloggato scrivendo di lingua e linguistica, di linguaggio e costume, di lingue straniere e di lingua italiana. Ecco il mio 'Diario ludico - linguistico'.

- "Bravo! Io, invece, mi sono sbloggato mettendo per iscritto tutte le mie Opinioni non richieste, cioè trattando di filosofia morale e politica, riflettendo sull'attualità, dando consigli di lettura, donando recensioni e citazioni, creando utopie e svelando dilemmi".

 

(Perché, del resto, nessuna lingua viva ha, né può avere, un vocabolario che la contenga tutta; questo si vede soprattutto guardando alle diverse maniere di usarla, le quali sono alla mercé - finché la lingua è viva - di ogni scrittore. Ciò è tanto più valido per la lingua italiana, a causa della sua natura: poiché essa molto meno delle altre lingue viventi può essere racchiusa in un vocabolario, essendo di esse più vasta).