Le canzoni sono scritte, o orali?

I testi delle canzoni spesso presentano elementi informali, propri della lingua parlata. Si tratta, del resto, di testi scritti - ma concepiti per essere fruiti in forma orale, attraverso l’ascolto molto più che attraverso la lettura.

Alcuni autori di canzoni scelgono più spesso di altri, per ragioni di stile, di usare queste forme orali. Uno di essi è certamente Lorenzo Cherubini, anche noto come Jovanotti (nome d’arte derivante da un originario Jo Vanotti che, fortunatamente, non ha avuto seguito). Nel suo brano del 2015, “Pieno di vita” (Universal), ne troviamo diverse, in armonia con il messaggio della canzone. Infatti, l’informalità è certamente più piena di vita della formalità, poiché può causare molti guai ma - allo stesso tempo – facilita l’espressione di sé.

Esercita il tuo italiano con la bella canzone di Jovanotti, grazie a questa attività di livello alto che ti chiede di lavorare con i registri (formale – informale). Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

 

Quando balleranno gli orologi intorno a noi

si confonderanno le stagioni

guardami negli occhi che s'incrociano coi tuoi

stiamo insieme, offrimi da bere

pensa a quanta gente che è passata già di qui

quanti tradimenti e matrimoni

pensa a quante volte sembra proprio che non va

e poi cambia tutto in poche ore

e non è scritto da nessuna parte che io e te

avremmo avuto vita regolare

non è mica vero che tristezza ed allegria

son distribuite in modo uguale.

 

È un’estate bellissima, è finita di già

una moto che parte, una sonda su Marte

un ricordo che brucia ancora

perché è pieno di vita, è pieno di vita

è pieno di vita.

 

Quando sarai lì a fare ginnastica

mentre fuori c'è quel tempo grigio

nelle cuffie a ritmo di una musica

che ti porta in qualche posto figo

tutti quanti presi da qualcosa di importante

che non è importante per niente

siamo indaffarati a cancellare le impronte

della nostra vita precedente

e non è scritto da nessuna parte che io e te

avremmo avuto vita regolare

non è mica vero che tristezza ed allegria

son distribuite in modo uguale.

 

È un'estate bellissima, è finita di già

una moto che parte, una sonda su Marte

un ricordo che brucia ancora

perché è pieno di vita, è pieno di vita

è pieno di vita.

 

Tutte le promesse che hai dimenticato, poi

te lo dico: non ti preoccupare;

in quest'avventura siamo tutti marinai

non c'è vento che potrà ingannare

dentro a quel bicchiere di Tequila che berrai

quando avrai qualcosa a cui brindare

mettici una goccia delle lacrime che noi

mescolammo in fondo al nostro amore

e non è scritto da nessuna parte che io e te

avremmo avuto vita regolare

non è mica vero che tristezza ed allegria

son distribuite in modo uguale.

 

È un'estate bellissima, che ricomincerà

una moto che parte, una sonda su Marte

un ricordo che mi emoziona, perché è pieno di vita, è pieno di vita, è pieno di vita.

 

 

www.italianalingua.it


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