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La Perugia di Maria Cristina

Nell’ultimo sabato di agosto 2015, sono partita da Roma di mattina presto, in autobus verso Perugia.  Dopo quasi tre ore, l’autobus si è fermato a Piazza Partigiani, l’ultima fermata sua, e sono arrivata a Perugia.

 Nessuno mi aspettava e io, portando la mia valigia, ho camminato insieme agli altri passeggeri, verso le scale mobili per arrivare al centro.  Mentre salivo, ammiravo incredula la magnifica opera di ingegneria dei secoli scorsi, la bellissima Rocca Paolina.  Mai ho visto qualcosa di simile! Di fronte a tanta bellezza, la mia curiosità cresceva su come sarebbe stata la città, mentre sono arrivata a Piazza Italia.

 In un primo momento, davanti ai miei occhi è apparsa la vista del centro storico, il Corso Vannucci, come se tagliasse il centro in mezzo, lungo gli edifici storici e, sul fondo, la Cattedrale di San Lorenzo.  La città era affollata di gente, un viavai che sembrava un giorno di festa.

 In poco tempo sono arrivata all’albergo, a Via Cartolari e la padrona, la Signora Anna, dopo la sistemazione mi ha regalato una cartina della città con alcuni consigli su dove andare a mangiare.

 Da Via Cartolari e seguendo Via della Viola e Via Pinturicchio, sono arrivata a Piazza  Fortebraccio, dove sono il Palazzo Gallenga, l’Arco Etrusco e la Chiesa di San Fortunato, tre opere maestose e di diversi tempi.  Lì vicino, c’è il ristorante “Dal mi’ cocco”, dove ho potuto assaggiare il cibo umbro.

 Finito il pranzo, ho deciso di camminare e sono salita lungo Corso Garibaldi fino al Tempio di Sant’Angelo e alla Porta Sant’Angelo, due posti belli e da dove ho ammirato il Convento di San Francesco del Monte, su una collina rigogliosa, la collina Monteripido.

 Tornando indietro, camminavo e ammiravo la bellezza dell’architettura della città, delle case e del paesaggio e, come per incanto, ho preso la Via dell’Acquedotto, un’altra opera meravigliosa con un panorama indimenticabile. Salendo le scale, come magia, sono arrivata a Piazza IV Novembre con il favoloso complesso storico antico: il Palazzo dei Priori, la Cattedrale di San Lorenzo e al centro, la magnifica Fontana Maggiore. Che spettacolo!

 Lì, ho deciso di visitare la Cattedrale e rendere grazie a DIO per essere a Perugia.  Dopo, mi sono seduta sui gradini della Cattedrale come tanta gente, i Perugini, i turisti e gli studenti che lì si incontrano e che passano il tempo chiacchierando e prendendo il sole, nel mio primo tramonto perugino.

 Maria Cristina Montezano Sacramento

La mia Perugia