ITALIANA - Lingua e Cultura

Perugia raccontata da Lilia Shaw

LA  MIA  PERUGIA

La mia Perugia comincia a formarsi dentro di me innanzitutto quando ho cominciato a studiare all’Università per Stranieri, luogo dello studio, della conoscenza, degli incontri e di una costruzione artigianale della pace, attraverso l’amicizia tra i suoi studenti provenienti da tutti i continenti, e di tante religioni diverse.

 

Perugia, capoluogo dell’Umbria. Città delle Università, degli studenti, dell’Umbria Jazz, del teatro, della Perugina, dell’Eurochocolate, dell’Arte. Sorprendentemente, nell’antichità era la città delle torri, che di solito servivano come prigioni, e che purtroppo sono sparite a causa di terremoti, incendi e guerre.

 

Piano piano, ho imparato a guardarla e osservarla e a conoscere la sua storia, che può essere  rintracciata attraverso il tempo. Il periodo etrusco, con  le sue mura etrusche che si fanno presenti ancora oggi nel tessuto urbano  attuale. Il monumentale Arco Etrusco, una delle entrate più antiche che dà accesso al centro storico della città e domina Piazza Fortebraccio, dove si trova anche l’imponente palazzo settecentesco dell’Università  per Stranieri. La fase romana, con l’acquedotto costruito per portare l’acqua alla Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre, cuore pulsante del centro storico. Perugia medievale, con le sue vie strette e anche quelle più larghe, le cosidette “vie regali”. Le mura medievali, che si distinguono, chiaramente, da quelle d’epoca etrusca, fatte di travertino. Naturalmente, non mancano le grande opere artistiche che danno importanti testimonianze del Rinascimento Italiano. Il grande Maestro Perugino e i suoi  affreschi nella Sala delle Udienze, realizzati soprattutto dal 1498 a 1500, dentro lo straordinario Collegio del Cambio, che insieme alla Galleria Nazionale dell’Umbria, e all’enigmatica Sala dei Notari, fanno parte del magnifico Palazzo dei Priori.

 

Parlando di Perugia, non si può non parlare delle importanti chiese presenti nella città. Il misterioso tempio di Sant’Angelo, la più vecchia chiesa paleo-cristiana di Perugia, del sec. V-VI, che sorge su uno dei punti alti della città, con la sua bellissima forma circolare. Perché misterioso? Il tempio di San Michele Arcangelo o “Tempietto” offre  agli appassionati di misteri l’opportunità di impegnarsi nel decifrare dei simboli particolari che compaiono al suo interno, i quali testimoniano la sua antichità.

 

E che dire della Basilica di San Pietro, del sec X, sede della prima cattedrale di Perugia (sec. VI), nel rione di Porta San Pietro, uno dei 5 quartieri antichi nei quali è divisa la città storica? San Pietro è un importante complesso religioso e ne fanno parte il bellissimo Orto Medievale e l’importante Osservatorio Sismico Bina.

 

Perugia si racconta, si svela al mio sguardo attento e  minuzioso, stuzzica l’immaginazione e la curiosità, e diventa possibile intravedere la storia sui muri ricamati di pezzi di storia, con delle colonne immerse e quasi mimetizzate in mezzo a mattoni, ciottoli, sassi, cemento e pietre.  

 

Perugia, città bianca e rosa, del grifo e del leone, di Sant’ Ercolano e San Costanzo. Non ha vinto il concorso  della capitale della cultura, però lo sarà sempre e per sempre per me, oltre a tante altre cose.

 

                                                                                                 Lilia Shaw

La mia Perugia