La Perugia di Lidia Gao

Ho passato otto mesi a Perugia e quel periodo ormai si sta allontanando da me. Prima di tornare in Cina, ero un po' triste e nello stesso tempo ero un po' sorpresa perché all'inizio la città a me non piaceva tanto.

 

Con le strade sempre scendenti o discendenti, non avevo voglia di uscire. Camminare a Perugia è assai faticoso. Anzi, le cacche di cani che si trovavano sempre sulla strada mi facevano schifo. Il traffico pubblico non era comodo per gli orari complessi e c'erano anche degli scioperi.

 

Ci vuole tempo per abituarsi a un nuovo ambiente. Ci vogliono anche l'amicizia e l'amore.

 

Frequentare l'università per stranieri significa conoscere gli altri stranieri. La nostra classe di b2 era carina, tutti i compagni e la professoressa hanno fatto l'amicizia. Ho conosciuto il mio ex ragazzo tedesco, un carissimo 'zio' colombiano, una coppia norvegese e tanti altri amici. Amavo questa classe e l'amo ancora. Sono stati 3 mesi indimenticabili.

 

È un peccato che non abbia fatto tanta amicizia con i perugini. Forse perché è una città oggi mista con più stranieri e forestieri. La mia insegnante di tedesco è una perugina. Lei è bravissima, simpatica e gentile. Ogni volta che avevamo lezioni insieme la sera, ci veniva a prendere suo marito con la macchina e non mi facevano tornare a casa da sola. Mi portavano a casa mia e mi salutavano. Mi trattavano come una intima amica.

 

Non direi che tutti i cittadini ci trattassero in un modo amichevole. Ho visto qualche persona farci dei brutti gesti e dirci delle parolacce. So che è impossibile che siano tutti educati e gentili. Credo che la maggior parte della gente sia simpatica.

 

Era passato già mezz'anno. Dopo un inverno freddo e grigio, la città di Perugia è diventata più bella e fresca con la primavera nell'aria, con gli alberi sempre più verdi, con i fiori colorati, con il sole brillante e talvolta con la pioggia. Uscivo spesso per camminare un po' lungo la strada, il che mi sembra non più faticoso, per sentirmi un po' l'odore 'perugino' familiare.

 

Otto mesi a Perugia, la città è già diventata la mia seconda casa. È anche un sollievo sapere che c'è in questo mondo un altro posto, sebbene lontano, dove posso andare senza nessuna esitazione. Là rimarranno la mia memoria e la mia gioia per sempre. E giuro che un bel giorno ci tornerò.

Arrivederci.

La mia Perugia