La canzone intimista

“cantautori” italiani socialmente impegnati hanno avuto un ottimo successo commerciale per circa un ventennio, tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni ottanta; successivamente, si è maggiormente affermato un filone intimista, che ha visto protagonisti autori e musicisti dedicati all’esplorazione dei sentimenti e del mondo interiore – anche se alcuni di essi non hanno del tutto rinunciato alla possibilità di inquadrare il proprio microcosmo affettivo in un contesto più ampio (proprio come i migliori autori del filone precedente, quello “sociale”, erano in grado di trattare anche la sfera personale in maniera indipendente dalle questioni di interesse generale). Infine, l'attivismo sociale in musica è rinato, affiancandosi al filone intimista, grazie a un nuovo mezzo di espressione: il rap, una combinazione innovativa e travolgente di musica primitiva e testi allo stesso tempo ricercati e di grande impatto. 

Proprio dall'ambiente del rap proviene, paradossalmente, uno dei migliori rappresentanti del filone intimista, Tiziano Ferro (qui lavoriamo con un suo brano del 2015, “Incanto”), musicista e interprete capace sia di creare delle belle melodie che di cantarle con grande passione e abilità. I testi delle sue canzoni - forse a causa della persistenza di elementi propri della scrittura rap all'interno di un contesto radicalmente diverso - sono a volte un po’ contorti, come del resto erano, per ragioni differenti, i testi di Mogol, paroliere per le musiche di Lucio Battisti e vero e proprio capostipite dell’intimismo attuale; leggendo le parole scritte da Tiziano Ferro, la nostra impressione è che si potrebbero esprimere le stesse idee ed emozioni impiegando molte meno frasi. Ma l’effetto, all’ascolto, è sempre notevole, grazie agli altri talenti artistici di cui è dotato.

Esercita il tuo italiano con questa attività di livello intermedio inferiore oppure con questa di livello intermedio superiore. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

                                                                                                                     

Come quando io ti ho visto per la prima volta

tra milioni di occhi la vita si nascose

come fissare il sole in una notte

far sparire tutti gli altri in un secondo come niente.

 

Dopo un lungo inverno accettammo l’amore

che meritiamo di pensare o pensiamo di meritare

per questo a volte ci facciamo così male.

 

Desidero sapere dove va a finire il sole

se il freddo delle parole gela lo stupore

se non ti so scaldare né curare dal rumore

ho soltanto una vita e la vorrei dividere

con te che anche nel difetto e nell'imperfezione

sei soltanto

incanto, incanto.

 

Istantanee di secondi lunghi quanto un anno bisestile

quando posi la tua testa su di me il dolore tace

incanto, incanto:

semplicemente incanto.

 

E se sono insicurezze, entusiasmi e poi silenzi

il mestiere dell’amore al tramonto nei tuoi occhi

il coraggio in una frase che fa paura

il rancore nelle storie, maturato nel silenzio.

Il sorriso che sconvolge, mesi di tormenti

la bellezza che stringo, io geloso del tuo cuore

che proteggerò dal male.

 

Desidero sapere dove va a finire il sole

se il freddo delle parole gela lo stupore

se non ti so scaldare né curare dal rumore

ho soltanto una vita e la vorrei rivivere così

incanto, è un incanto.

 

Istantanee di secondi lunghi quanto un anno bisestile

quando posi la tua testa su di me il dolore tace

incanto, incanto; semplicemente incanto.

 

Il sorriso dei giganti sulla tua bocca sta in un angolo, ed è puro incanto

intanto scatto istantanee di secondi lunghi quanto un anno bisestile

quando posi la tua testa su di me il dolore tace

incanto, incanto: semplicemente incanto.

 

 

www.italianalingua.it


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