L’Italia degli anni Sessanta in una canzone-collage

Tra la seconda metà degli anni Sessanta e la prima metà dei Settanta, in un periodo caratterizzato da un desiderio di fusione tra vita privata e vita politica, maturarono molti dei musicisti italiani “impegnati” che ebbero un grande successo critico e commerciale negli anni successivi. La fusione tra pubblico e privato si manifesta bene nella trama compositiva di questo brano nostalgico, “Notte prima degli esami”, scritto negli anni Ottanta da un artista romano - Antonello Venditti – che all’epoca della composizione della canzone aveva già 35 anni, ma dall’artista stesso dedicato alla sua gioventù impegnata.  Ricordi di una notte d’amore e d’ansia per gli esami scolastici si mescolano a istantanee da un mondo in crisi; la guerra fredda (“gli aerei volano alto tra New York e Mosca”) è più fredda che mai, “ma questa notte è ancora nostra”. Anche nel finale della canzone, il valore dell’amicizia si fonde con quello dell’impegno personale e sociale. Se immaginiamo la Storia come una serie di pagine di giornale inframmezzate a pagine di diario, questa canzone rappresenta un collage, fatto di ritagli da quotidiani degli anni Sessanta e da una pagina del diario giovanile del suo autore.

Esercita il tuo italiano con questa canzone, grazie a questa attività di riempimento spazi oppure a questa dedicata ad alcuni elementi grammaticali. Entrambe le attività richiedono anche un lavoro di comprensione del brano. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

 

Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra

e un pianoforte sulla spalla.

Come i pini di Roma, la vita non li spezza

questa notte è ancora nostra

come fanno le segretarie con gli occhiali

a farsi sposare dagli avvocati?

Le bombe delle sei non fanno male,

è solo il giorno che muore

è solo il giorno che muore.

 

Gli esami sono vicini

e tu sei troppo lontana dalla mia stanza

tuo padre sembra Dante, e tuo fratello Ariosto

stasera al solito posto, la luna sembra strana

sarà che non ti vedo da una settimana.

 

Maturità, t'avessi preso prima

le mie mani sul tuo seno

è fitto il tuo mistero

e il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani

non fermare, ti prego, le mie mani

sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese

quando ti vuoi confessare.

 

Notte prima degli esami, notte di polizia

(certo qualcuno te lo sei portato via)

notte di mamme e di papà col biberon in mano,

notte di nonne alla finestra

ma questa notte è ancora nostra

notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni

notte di sogni, di coppe e di campioni.

 

Notte di lacrime e preghiere,

la matematica non sarà mai il mio mestiere

e gli aerei volano alto tra New York e Mosca

ma questa notte è ancora nostra

Claudia non tremare, non ti posso far male

se l'amore è amore.

 

Si accendono le luci qui sul palco

ma quanti amici intorno, che viene voglia di cantare

forse cambiati, certo un po' diversi

ma con la voglia ancora di cambiare,

se l'amore è amore.

 

 

www.italianalingua.it

 


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