Il Sindaco, il Curato, la Maestra e... la Censura.

Siamo all’inizio degli anni Sessanta. Un brano musicale che attacca la scuola elementare, la Chiesa cattolica e la guerra? Decisamente troppo: la censura della RAI interviene e la canzone è interdetta al pubblico per due anni.

In “Cara maestra” (1962, Ricordi) Luigi Tenco esprime il suo amore per l’uguaglianza. Esercita il tuo italiano con questa attività di livello intermedio oppure con questa di livello più avanzato. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

 

Cara maestra,

un giorno m'insegnavi

che a questo mondo noi ,

noi siamo tutti uguali.

Ma quando entrava in classe il Direttore

tu ci facevi alzare tutti in piedi,

e quando entrava in classe il bidello

ci permettevi di restar seduti.


Mio buon curato,

dicevi che la Chiesa

è la casa dei poveri,

della povera gente.

Però hai rivestito la tua chiesa

di tende d'oro e marmi colorati:

come può adesso un povero che entra

sentirsi come fosse a casa sua?


Egregio Sindaco,

m' hanno detto che un giorno

tu gridavi alla gente

"vincere o morire".

Ora vorrei sapere come mai

vinto non hai, eppure non sei morto,

e al posto tuo è morta tanta gente

che non voleva né vincere né morire?

 

 

www.italianalingua.it

 


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