Il presente e il futuro

Ogni anno ha un suo “anno prossimo” (in questa canzone, viene chiamato “anno che verrà”), così come ogni realtà ha la sua utopia, ogni presente il suo futuro, ogni mediocrità le sue illusioni, ogni tunnel la sua luce.

“L’anno che verrà”, di Lucio Dalla (RCA italiana), è una canzone scritta nel 1979, ma non parla del 1980. Mostra la necessità delle illusioni ma, allo stesso tempo, la maggiore importanza di “questo istante” concreto; ironizza su grandi ma impossibili cambiamenti  umani e sociali ed esalta, nel pessimo mondo reale, il valore dell’amicizia.

Pessimo? Sì: la descrizione qui fatta della situazione italiana nel 1979 non è per nulla positiva. La gente non parla più e si chiude in casa. Anche se la canzone non lo menziona, l’Italia sta attraversando l’ultima fase di un periodo terribile: quello del terrorismo politico. La paura sembra aver vinto, mentre la speranza nel progresso si riduce a una sciocca illusione, prodotta dalla televisione in occasione dell’arrivo dell’anno nuovo. L’amicizia, la solidarietà sono presentate dall’artista come gli unici valori possibili per resistere e per superare, forse, il tragico momento storico.

Esercita il tuo italiano con il capolavoro di Lucio Dalla, grazie a questa attività di livello elementare oppure a questa di livello intermedio. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo integrale (a seguire):

 

Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.
Da quando sei partito, c'è una grossa novità:
l'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera, compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra.
E si sta senza parlare, per intere settimane
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione, ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando.
Sarà tre volte Natale, e festa tutto il giorno;
ogni Cristo scenderà dalla croce,
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare, e luce tutto l'anno;
anche i muti potranno parlare,
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore, ognuno come gli va;
anche i preti potranno sposarsi,
ma soltanto a una certa età.
E senza grandi disturbi, qualcuno sparirà:
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico, cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento
vedi, vedi, vedi, vedi
vedi caro amico, cosa si deve inventare
per poter riderci sopra
per continuare a sperare
e se quest'anno, poi, passasse in un istante
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando, tra un anno passerà:
io mi sto preparando, è questa la novità.

 

 

www.italianalingua.it


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