Il congiuntivo: non posso vivere con te

Se è vero amore, qui in Italia diremo: "non posso vivere senza di te". Ma se è congiuntivo, ogni studente dirà: "non posso vivere con te".

Non ci sono studenti di italiano che non abbiano attraversato, o non stiano attraversando, o non stiano per attraversare quel fenomeno linguistico-emotivo chiamato "odio per il congiuntivo". La congiuntivofobia è dunque uno dei problemi del secolo? Certo che no; si può affrontare e risolvere, con il consueto sistema: la conoscenza.

Ma la conoscenza, mi risponderanno, per essere sincera deve essere reciproca. Ed io dirò loro: "Cari studenti, lasciate allora che sia il congiuntivo a conoscere voi. Ascoltate gli Italiani usarlo e smettete di farvi troppe domande, di analizzare tutto, di chiedervi il perché. Lasciate che il congiuntivo venga a voi, apritevigli (lo so, questo "apritevigli" è un colpo basso, al momento sbagliato. Si tratta di una forma verbale capace di chiudere tutti i chakra di qualsiasi studente straniero, all'istante). Dicevamo: apritevi al congiuntivo, lasciate che vi circondi con i suoi suoni imperfetti, passati, presenti... con il suo dubitare, il suo immaginare, il suo desiderare, il suo sperare, il suo interrogare indiretto, il suo affermar circospetto... lasciate che vi penetri in profondità e che diventi parte di voi come l'aria che respirate, come l'acqua che... va bene, scusatemi, è vero: questo non è un sito web dedicato alla filosofia new age, ma alla lingua e alla cultura italiana. 

Eppure il concetto è serio. E la conoscenza sarà veramente reciproca: dopo che avrete imparato a immergervi, a respirare nel congiuntivo senza analizzarlo, a usarlo senza eccessivi dubbi ed esitazioni, sarà giunto il momento, finalmente, di CONOSCERLO. Ragionando su tutti i casi, le ragioni, le certezze e le eccezioni, saprete infine spiegarne a voi stessi e agli altri il senso più profondo.

Il percorso di conoscenza in due fasi può essere esemplificato dalle due seguenti descrizioni e gruppi di attività (solo esemplificato, naturalmente):

- lasciati conoscere: leggi, ascolta, pratica (scarica gli esercizi qui - pratica la conversazione qui e fai un gioco di ruolo qui - esercitati anche on-line qui, infine leggi questo brano e fai il relativo esercizio qui - brano tratto da "Giocare con la letteratura" di Carlo Guastalla, Alma, 2008);

- vai a conoscere: studia e rifletti (scarica la lettura di approfondimento qui - estratto da Massimo Birattari, "Italiano. Corso di sopravvivenza", Ponte alle Grazie, 2010; consulta anche la voce sul congiuntivo dell'enciclopedia Treccani online).

Il tuo lungo viaggio nel congiuntivo è infine terminato. Eri partito da un urlo, l'urlo della fuga, della congiuntivofobia; sei approdato, attraverso lunghe strade di conoscenza, al silenzioso pensiero degli amanti che contemplano. Adesso ami e contempli il congiuntivo: tua è la congiuntivofilia

 

www.italianalingua.it (A cura di Alberto Cassone)

 


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