Gesù bambino cresce in taverna

“4 marzo 1943”, di Lucio Dalla, avrebbe dovuto inizialmente chiamarsi “Gesù bambino”, ma per l’intervento della censura il brano prese infine il nome dalla data di nascita del suo autore.

Concepito durante la seconda guerra mondiale da una madre di sedici anni e un soldato alleato, il Gesù bambino di Lucio Dalla cresce prima con la madre sola, poi – dopo la morte della mamma - con la gente del porto, bestemmiando e bevendo vino. Ma anche il riferimento alle bestemmie fu eliminato: “bestemmio e bevo vino” diventò “gioco a carte e bevo vino” (tutti gli altri cambiamenti al testo sono riportati qui). Era l’Italia del 1971.

Esercita il tuo italiano con questa attività di livello intermedio oppure con questa di livello più avanzato. Cerca l’audio su YouTube e leggi il testo a seguire:

 

Dice che era un bell'uomo

e veniva, veniva dal mare

parlava un'altra lingua

però sapeva amare

e quel giorno lui prese a mia madre

sopra un bel prato

l'ora più dolce

prima d’essere ammazzato.

 

Così lei restò sola nella stanza

la stanza sul porto

con l'unico vestito

ogni giorno più corto

e benché non sapesse il nome

e neppure il Paese

m'aspettò come un dono d'amore

fino dal primo mese.

 

Compiva sedici anni

quel giorno la mia mamma

le strofe di taverna

le cantò a ninna nanna

e stringendomi al petto, che sapeva

sapeva di mare

giocava a far la donna

col bimbo da fasciare.

 

E forse fu per gioco

o forse per amore

che mi volle chiamare

come Nostro Signore.

Della sua breve vita il ricordo

il ricordo più grosso

è tutto in questo nome

che io mi porto addosso.

E ancora adesso che gioco a carte

e bevo vino

per la gente del porto  mi chiamo

Gesù bambino.

 

 

www.italianalingua.it


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