Dialogo tra Dio e il Tedesco

 

Abbiamo letto, in questo sito web, un dialogo - immaginato dallo scrittore Sebastiano Vassalli - tra Dio e "l'Italiano" nel giorno del Giudizio universale.

Il breve racconto termina nel momento in cui Dio, avendo concluso con l'Italiano (spedito nel Limbo), chiama a sé il Tedesco. Non sappiamo cosa si dicano... o forse sì: una nostra studentessa di lingua e cultura italiana, Cristina, l'ha immaginato.

"Dio si rimise gli occhiali. Chiamò il Tedesco.

In quel momento entrò nel salone un uomo, grande, alto e forte, biondo, di pelle chiarissima e con gli occhi azzurri, indossando lunghe calze nere con i sandali.

Non si sentiva a proprio agio e ogni momento cercava il suo orologio.

Dio gli domandò cosa succedeva e l’uomo gli rispose che Lui era in ritardo 3 minuti.

 Dio cominciò a dirgli che sebbene fossero un popolo che provava compassione per gli altri, erano molto guerrieri e le due grandi guerre erano state cominciate dai Tedeschi.

 Il Tedesco Gli rispose che le guerre non erano una caratteristica dei Tedeschi ma quelle due volte era stato impossibile sottrarsi ai problemi. I Tedeschi sono molto responsabili dunque qualsiasi problema deve essere risolto. E anche perché viaggiare è un piacere per i Tedeschi. Amano il sole, le spiagge e anche il clima caldo.

È vero che adesso loro sono un popolo tranquillo, che ama la natura ed andare in bici. Sono molto organizzati e non gli piacciono le immondizie, invece danno molta importanza alla raccolta differenziata dei rifiuti. Sono veramente amici dell’ambiente. 

Ma non posso smettere di pensare che voi  avete fatto due grandi guerre e che il nazismo è nato da voi, replicò Dio.

 Il Tedesco Gli rispose che era vero però la causa di quello era stata una sfortuna per colpa di un Tedesco pazzo e non del popolo tedesco.  Anche perché molti Tedeschi hanno sofferto e sono stati condannati e uccisi.

 Anche te, decise Dio, sarai mandato in un posto speciale che si chiama Limbo. Questo posto stava per essere chiuso perché nell’eternità non ci sono bambini ma appunto io ho inviato un Europeo lì.

 - E cosa farò io lì?  Chi è questo Europeo?

 - Tu potrai aiutarlo nella cucina a fare la pizza e anche imparare a cantare.

 - Non mi dica che lì c’è un Italiano?

 - Sì, lo dico.

 - Ma dai! Ma io odio il rumore in cucina e nel ristorante! Se lui comincia a cantare, cosa faccio io? Anche chi non rispetta l’orario, la puntualità e il mio collega non è molto puntuale.  Non mi piace tanto mangiare la pizza ma preferisco le salsicce e per colazione mangio carne macinata e non il caffè con cornetto!"

Se non sei Italiana/o oppure Tedesco/a, scrivici anche tu un dialogo tra Dio e un tuo connazionale durante il giorno del giudizio universale.