Dialogo delle lingue

“Dialogo delle lingue”, di Sperone Speroni (1500 - 1588) TRATTO DA: LIBRIVOX.ORG

Pubblicato nel 1542, questo dialogo scritto dal filosofo padovano Sperone Speroni espone le diverse opinioni correnti al suo tempo in merito alla forma che avrebbe dovuto prendere la “lingua italiana” scritta.

Il desiderio degli uomini colti suoi contemporanei e conterranei era, infatti, quello di liberarsi delle oscillazioni linguistiche dei “volgari” comunemente parlati nelle diverse regioni (e di volta in volta, anche se con un ricorso prevalente a quello toscano, utilizzati per scrivere), per trovare un accordo su un modello di lingua scritta comune, regolata da norme ben definite, in questo modo elevando il “volgare italiano” stesso a vera e propria lingua letteraria.

Tra i diversi protagonisti del dialogo, notiamo: Pietro Bembo, che invita gli scrittori a conformarsi alla prosa di Boccaccio e alla lingua poetica di Petrarca; Baldassarre Castiglione, che propone un’integrazione del volgare parlato in Toscana con gli elementi più diffusi sul territorio italiano (in particolare nelle corti) degli altri volgari regionali; Pietro Pomponazzi , filosofo (come l’autore), il quale suggerisce di non perdere tempo inutile nello studio delle parole ma di concentrarsi sulle cose.

Ascolta il dialogo qui: https://www.spreaker.com/user/knock/dialogo-delle-lingue-prima-parte , oppure leggilo qui (sezione: "Letteratura italiana").


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