DI o CHE? Chi semplifica, complica.

Come decidere quando usare “di” e quando “che” nelle comparazioni di maggioranza e minoranza? Non è semplicissimo; perciò, spesso, gli studenti vanno in difficoltà; ma molte grammatiche ed eserciziari per stranieri, con l’intenzione di semplificare, finiscono per complicare.

La seguente spiegazione, ad esempio, per chiarire le cose ricorre all’analisi grammaticale (i cui elementi fondamentali sono i nomi, i pronomi, gli aggettivi, i verbi, gli avverbi, etc.):

 

In realtà, è meglio ragionare in termini di analisi logica. Gli elementi fondamentali dell’analisi logica sono il soggetto, il predicato, il complemento; a volte, il ruolo del soggetto è svolto da una frase, ossia da una “proposizione soggettiva”. Perciò:

 

1) se uno dei due o più elementi paragonati coincide con il soggetto della frase, si userà “di”:

 

Piergiorgio (soggetto, primo elemento del paragone) è più ricco di te (complemento, secondo elemento del paragone).

 

Il Sole (soggetto, primo elemento del paragone) è meno vicino alla Terra della Luna (complemento, secondo elemento del paragone).

 

L’Italia (soggetto, primo elemento del paragone) è più grande della Danimarca (complemento, secondo elemento del paragone) e della Finlandia (complemento, terzo elemento del paragone).

 

Questa regola vale anche nel caso in cui uno dei due elementi paragonati è un complemento che fa da antecedente a una proposizione relativa:

 

La vita (soggetto, primo elemento del paragone) è meno brutta di quello (complemento, secondo elemento del paragone, antecedente della successiva proposizione relativa) che i pessimisti pensano.

 

La Storia (soggetto, primo elemento del paragone) è più complessa di quanto (complemento, secondo elemento del paragone, antecedente e pronome relativo della successiva proposizione relativa) alcuni giornalisti pensino.

 

2) Se uno dei due o più elementi paragonati è una proposizione soggettiva, si userà “che”:

 

Divertirsi (proposizione soggettiva, primo elemento del paragone) è meglio (proposizione principale) che annoiarsi (proposizione subordinata, secondo elemento del paragone).

 

3) Se i due o più elementi paragonati sono complementi o proposizioni subordinate, si userà “che”:

 

Con te (complemento di compagnia, primo elemento del paragone) è più bello che con Andrea (complemento di compagnia, secondo elemento del paragone) o con Luca (complemento di compagnia, terzo elemento del paragone).

 

A casa (complemento di luogo, primo elemento del paragone) fa meno caldo che fuori (complemento di luogo, secondo elemento del paragone).

 

Ho più voglia di perdonarti (proposizione subordinata, primo elemento del paragone) che di punirti (proposizione subordinata, secondo elemento del paragone).

 

4) Se i due o più elementi paragonati sono predicati, si userà “che”:

 

La vita è più bella (predicato, primo elemento del paragone) che logica (predicato, secondo elemento del paragone).

 

Dopo la visione del film, sono rimasto più perplesso (predicato, primo elemento del paragone) che soddisfatto (predicato, secondo elemento del paragone).

 

Tirando le somme: si usa “di” solo quando uno dei due o più elementi paragonati (tecnicamente detti “termini di paragone”) svolge la funzione di soggetto. Semplice, no?

Naturalmente, questo tipo di approccio è possibile solo con studenti ai quali siano state insegnate le basi dell’analisi logica.

 

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Un breve esercizio: inserisci “di” (con articolo, quando necessario) o “che” negli spazi vuoti. Quando hai dubbi, fai l’analisi logica della frase o chiedi aiuto all’insegnante:

 

1. Francesca è più simpatica [.......] Laura e [.......] me.

2. Francesco è meno antipatico [.......] brutto.

3. Suzanne è meno ricca [.......] Bella.

4. La Francia è certamente meno povera [.......] Italia ma forse è meno ricca [.......] Germania.

5. Il Principe di Machiavelli è più temuto [.......] amato.

6. Sposarmi con te è meno interessante [.......] fuggire con lui.

7. Gioco più con mia figlia [.......] con mia nonna. Ma è normale!

8. Vado più spesso dallo psicanalista [.......] dal prete. Sono un tipo moderno. E sono più ansioso [.......] Woody Allen.

9. Macron in Francia è amato meno oggi [.......] ieri.

10. Putin è più potente [.......] Salvini.

11. Gorbaciov era più amato in Europa [.......] in Unione Sovietica.

12. Per l’esame, preoccupiamoci di studiare più [......] di vestirci bene.

13. Donald Trump è meno stupido [.......] quanto i suoi oppositori pensino, ma più egoista [.......] quello che credono i suoi sostenitori.

 

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