Che cosa non va in "petaloso"

Se il tuo livello di conoscenza dell’italiano è ancora basso, vai direttamente all’attività didattica con “petaloso”.

Un paio di anni fa, una maestra di scuola elementare scrisse all’Accademia della Crusca per informarla del fatto che un suo allievo aveva creato una parola nuova (“petaloso”) e per chiedere un’opinione in merito. Si trattava di un aggettivo riferito a un fiore.

Il neologismo divenne presto famoso (“famoso”: caratterizzato dalla fama) anche perché l’Accademia assunse un atteggiamento possibilista riguardo alla questione di un futuro ingresso della parola nella lingua italiana.

Il suffisso -oso, effettivamente, è “produttivo”, poiché attualmente è in grado di generare, di tanto in tanto, dei termini (degli aggettivi) nuovi. Vediamo come lo presenta il Dizionario italiano De Mauro:

Dopo avere letto gli esempi proposti, proviamo ad analizzarne alcuni: “amoroso” significa “d’amore” o anche “caratterizzato dall’amore”; “bisognoso” significa “caratterizzato dal bisogno”; “boscoso” sta per “coperto di boschi” mentre “capriccioso” significa “caratterizzato dal capriccio”; “fantasioso” vale “caratterizzato dalla fantasia” e favoloso sta per “come nelle favole”. “Invidioso” è chi è “caratterizzato dall’invidia”, “meraviglioso” ciò che “genera meraviglia e ammirazione”, “peloso” significa “caratterizzato dalla presenza di peli”, “ventoso” vale “caratterizzato dalla presenza di vento”.

Il neologismo “petaloso” rientra nel gruppo più esteso degli aggettivi in -oso, quelli che significano “caratterizzato da...” o “caratterizzato dalla presenza di...”. Ora, possiamo concordare con la Crusca quando sostiene che si tratta di un termine “ben formato”?

Il fatto è che, almeno sul piano dell’immaginario collettivo (che poi è quello decisivo per la lingua comune; tecnicamente, esistono anche dei fiori “apetali”), un fiore è sempre caratterizzato dalla presenza dei petali: essi sono, infatti, una componente strutturale dei fiori. Il problema di “petaloso”, pertanto, sta in questo sempre: un fiore non può essere “petaloso” per lo stesso motivo per cui un mammifero quadrupede o bipede non può essere “zamposo”. Un uomo può essere “peloso” o non esserlo, ma tutti gli uomini (e quindi nessuno) sono “gambosi”. Un terreno può essere “boscoso” o meno, ma un bosco non può essere “alberoso”.

“Petaloso” nasce dall’incapacità di cogliere la differenza tra una caratteristica distintiva (distinguo Mario da Paolo grazie al fatto che il primo è peloso e il secondo no) e una caratteristica strutturale. Naturalmente, l’errore - ossia la confusione tra i due piani - è stato commesso da un bambino; ma la responsabilità dello sbaglio - e, molto più grave, della fama ricevuta da tale sbaglio - ricade, oltre che (pesantemente) sull’Accademia, anche sulle spalle della maestra, forse incapace di insegnare a ragionare in modo corretto sulle parole, poiché forse (non la conosco personalmente, quindi solo un “forse” posso scrivere) incapace lei stessa di ragionare in modo corretto sulle parole.

Il mondo della cultura italiana, come tutto il mondo occidentale di oggi, oscilla fra “destra” e “sinistra”: al nozionismo noioso, paternalistico, autorevole e orientato alla formazione di cittadini seri, responsabili e rispettosi dello status quo, tipico di diversi decenni fa, è gradualmente (con un momento di rottura: il Sessantotto) subentrato un atteggiamento opposto, rousseauiano-montessoriano, che valorizza la spontaneità, la creatività, il libero sviluppo dell’individualità. L’oscillazione va benissimo: forse nei prossimi decenni si tornerà più verso il centro o la destra, arricchiti dal periodo trascorso a sinistra, oppure si continuerà sostanzialmente a ballare a sinistra, un po’ nostalgici dei - e un po’ disgustati dai - vecchi metodi tradizionali. Oscillare è naturale.

Ma, di questi tempi, noi cadiamo troppo spesso dall’altalena. La vicenda “petaloso” è una brutta caduta; il bimbo ne ha pochissima colpa; la maestra ne ha di più; la Crusca ne ha moltissima. Quando cadi dall’altalena, per risalire devi andare dritto - né a destra, né a sinistra. Solo una volta risalito potrai ricominciare a ballare.

Esercita il tuo italiano con l’attività didattica dedicata a “petaloso”. Se il tuo livello di italiano è più alto, fai anche questo esercizio, un po’ scherzoso, nella sezione “Parole in gioco” (scorri in basso fino a “lunedì 28 maggio 2018”).

Non sei d’accordo? Scrivici.

www.italianalingua.it (maggio 2018)


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