Bartali e Conte: due miti italiani

Il mito del ciclista italiano Gino Bartali evocato in una canzone di Paolo Conte. Prima di leggerne il testo, metti alla prova la tua abilità di comprensione orale con l'attività didattica disponibile in "Scarica materiali" (sezione: Italiano con la musica). 

Paolo Conte, “Bartali” (1979, RCA Italiana)

 

Farà piacere un bel mazzo di rose

e anche il rumore che fa il cellophane

ma una birra fa gola di più

in questo giorno appiccicoso di caucciù.

 

Sono seduto in cima a un paracarro

e sto pensando agli affari miei

tra una moto e l'altra c'è un silenzio

che descriverti non saprei.

 

Oh, quanta strada nei miei sandali

quanta ne avrà fatta Bartali

quel naso triste come una salita

quegli occhi allegri da Italiano in gita;

e i Francesi ci rispettano  

ché le balle ancora gli girano

e tu mi fai: “dobbiamo andare al cine”

e vai al cine, vacci tu.

 

È tutto un complesso di cose

che fa sì che io mi fermi qui

le donne a volte sì sono scontrose

o forse han voglia di far la pipì.

 

E tramonta questo giorno in arancione

e si gonfia di ricordi che non sai

mi piace restar qui sullo stradone

impolverato - se tu vuoi andare, vai!

 

E vai che io sto qui e aspetto Bartali

scalpitando sui miei sandali

da quella curva, spunterà

quel naso triste da Italiano allegro;

tra i Francesi che s’incazzano

e i giornali che svolazzano

c'è un po' di vento, abbaia la campagna

e c'è una luna in fondo al blu.

 

Tra i Francesi che s'incazzano

e i giornali che svolazzano

e tu mi fai: “dobbiamo andare al cine”

e vai al cine, vacci tu.

www.italianalingua.it


Desideri maggiori informazioni su Bartali e Conte: due miti italiani ?

Compila il modulo, riceverai presto una risposta.

This is a captcha-picture. It is used to prevent mass-access by robots. (see: www.captcha.net)

L'italiano con la musica