Bartali e Conte

 

Il mito del ciclista italiano Gino Bartali evocato in una canzone di Paolo Conte: ascolta la musica (fai una ricerca su YouTube) e leggi le parole qui sotto:

Paolo Conte, “Bartali” (1979, RCA Italiana)
 
Farà piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma una birra fa gola di più
in questo giorno appiccicoso di caucciù.
 
Sono seduto in cima a un paracarro
e sto pensando agli affari miei
tra una moto e l'altra c'è un silenzio
che descriverti non saprei.
 
Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da Italiano in gita;
e i Francesi ci rispettano  
ché le balle ancora gli girano
e tu mi fai: “dobbiamo andare al cine”
e vai al cine, vacci tu.
 
È tutto un complesso di cose
che fa sì che io mi fermi qui
le donne a volte sì sono scontrose
o forse han voglia di far la pipì.
 
E tramonta questo giorno in arancione
e si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restar qui sullo stradone
impolverato - se tu vuoi andare, vai!
 
E vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva, spunterà
quel naso triste da Italiano allegro;
tra i Francesi che s’incazzano
e i giornali che svolazzano
c'è un po' di vento, abbaia la campagna
e c'è una luna in fondo al blu.
 
Tra i Francesi che s'incazzano
e i giornali che svolazzano
e tu mi fai: “dobbiamo andare al cine”
e vai al cine, vacci tu.
 

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