Ama l'italiano

 

Nel suo “Ama l’italiano. Segreti e meraviglie della lingua più bella” (Edizioni Piemme, Milano, 2017), la docente universitaria Annalisa Andreoni racconta la storia della nostra lingua, concentrandosi su quegli elementi che l’hanno resa così unica e influente nel panorama culturale occidentale e prendendo posizione contro i sostenitori dell’impiego esclusivo dell’inglese nell’insegnamento delle discipline scientifiche e tecniche.

La lettura è sempre piacevole, a volte persino commovente, ricca di sorprese - vi appare addirittura l’immortale Wanda cinematografica -  e si articola con agilità e brio in otto sezioni: la lingua degli angeli, la lingua libera, la lingua madre, la lingua dell’amore, la lingua della beffa e della parodia, la lingua delle arti e della scienza, la lingua del canto e della musica, la lingua oscena.

A seguire, riportiamo alcuni brevi passaggi del testo (per un anno, aggiungeremo un passaggio al mese, iniziando dal maggio del 2018; il dodicesimo e ultimo passaggio sarà quindi inserito nell’aprile del 2019); ma prima, prendendo spunto dalla forma imperativa assunta dal titolo di quest'atto d’amore per la nostra lingua, invitiamo chiunque abbia una passione per l’italiano a trasformarla in amore: leggi questo libro, ama l’italiano.

Maggio 2018: la somiglianza tra italiano antico e italiano moderno.

 

 


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